ZIS Zona innovazione e sviluppo

69_Manifestazione di interesse per l’individuazione e il riconoscimento delle zone di innovazione e sviluppo (ZIS)

Published On: 25 Febbraio 2026Tags: ,

Definizione

Le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) costituiscono un modello sperimentale di azione pubblica promosso da Regione Lombardia, con l’obiettivo di rafforzare la competitività industriale dei territori lombardi attraverso la condivisione e la promozione della condivisione di strutture, lo scambio di conoscenze e competenze, il trasferimento di conoscenze, la creazione di reti, la diffusione di informazioni e la collaborazione tra imprese già operative sul mercato, start up, mondo della ricerca e della formazione.

Il modello promuove la collaborazione strutturata tra imprese già operative sul mercato, startup, sistema della ricerca, formazione e società civile, ispirandosi alla logica dell’ecosistema integrato e della quadrupla elica dell’innovazione, favorendo sinergie tra imprese, università, centri di ricerca, pubblica amministrazione e comunità territoriali.

Le ZIS si configurano come ambiti territoriali delimitati nei quali sviluppare strategie condivise di specializzazione produttiva e innovazione, con l’obiettivo di:

  • Attrarre investimenti pubblici e privati;

  • Generare nuova occupazione qualificata;

  • Sostenere la transizione digitale ed ecologica;

  • Valorizzare filiere strategiche regionali;

  • Rafforzare la competitività e la coesione territoriale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare Domanda di partecipazione al presente Avviso, attraverso il soggetto capofila, partenariati pubblico-privati composti da soggetti appartenenti a tutte le categorie di seguito indicate:

Articolazione territoriale della ZIS e fasi del processo di selezione

Ogni partenariato proponente è tenuto a presentare, a corredo della candidatura, una lettera di endorsement rilasciata dalla Provincia territorialmente competente, sottoscritta dal Presidente in qualità di legale rappresentante.

In ciascun territorio provinciale potranno essere riconosciute fino ad un massimo di due Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS). Tale limite si applica alle proposte che fanno riferimento a un solo ambito territoriale provinciale. Sono ammesse più candidature interprovinciali esclusivamente se accompagnate da lettere di endorsement di tutte le Province coinvolte. A livello regionale, potrà essere riconosciuta una sola ZIS per ciascuna area di specializzazione tematica, indipendentemente dalla natura provinciale o interprovinciale della candidatura.

Le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) si articolano secondo una logica “hub & spoke”, nella quale:
– l’hub territoriale è costituito dall’ambito provinciale o interprovinciale che ospita il nucleo strategico e infrastrutturale della ZIS, incluso il soggetto capofila;
– i nodi regionali sono rappresentati dagli attori appartenenti alle diverse categorie (operatori economici, conoscenza e ricerca, formazione, società civile), con sede su tutto il territorio lombardo purché strettamente funzionali alla specializzazione tematica della ZIS proposta, coerenti con il posizionamento competitivo delineato nel Masterplan strategico e a condizione che dimostrino un contributo concreto e funzionale alla realizzazione della ZIS, attraverso attività, servizi o risorse specificamente dedicate.

Questa configurazione consente di valorizzare competenze e infrastrutture dislocate in Lombardia, anche al di fuori del territorio dell’hub, e di costruire un’offerta integrata di servizi e opportunità per le imprese, massimizzando l’impatto dell’iniziativa.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria è pari a euro 20.751.826,54 suddivisa come segue:
euro 1.000.000,00 per i contributi ammessi in esito alla Fase 1;
euro 19.751.826,54 per i contributi ammessi in esito alla Fase 2, di cui 15.000.000,00 per investimenti pubblici sul capitolo 14.01.203.017581.

Interventi ammissibili – Caratteristiche dei Progetti

Ogni proposta di Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) deve presentare nella domanda di partecipazione le seguenti caratteristiche fondamentali:

  • una vocazione economica tematica chiara, coerente con le specializzazioni del territorio e con le traiettorie di sviluppo regionale;

  • una aggregazione formale e funzionale tra i soggetti del partenariato di cui all’articolo A.3 “Soggetti Beneficiari”;

  • la presenza di spazi fisici disponibili e attrezzati, e di servizi immateriali a supporto delle imprese (ZIS fisica e ZIS virtuale); non sono ammissibili proposte esclusivamente virtuali prive di infrastrutture o servizi strutturati. In esito alla Fase 2 dovrà essere attiva una piattaforma telematica della ZIS che metta in evidenza tutti i servizi e le modalità di prenotazione/fruizione, tutti i componenti e le attività della ZIS;

  • una strategia di sviluppo pluriennale (orizzonte 2030 – 2050) descritta analiticamente con value proposition;

  • una struttura gestionale sostenibile, con definizione preliminare della governance;

  • un modello di revenue con la proiezione del cash flow triennale nella fase 1 e quinquennale nella fase 2.

Nell’ambito della descrizione della proposta di ZIS è valorizzata la presenza di iniziative volte a favorire la qualità del lavoro, il benessere organizzativo, il welfare aziendale e la contrattazione di secondo livello, in quanto elementi funzionali all’attrattività territoriale e alla retention dei talenti. 3. La proposta deve integrare in modo coerente le due componenti della ZIS:

ZIS fisica: valorizzazione di aree, spazi e infrastrutture materiali, idonee all’insediamento di attività produttive, di ricerca, di formazione e di innovazione;
ZIS virtuale: attivazione di una rete di servizi digitali, consulenziali, formativi e tecnologici a supporto della competitività e della transizione digitale e sostenibile delle imprese.

Le proposte devono includere:

  • Lettera di endorsement della Provincia territorialmente competente;

  • Lettera di intenti sottoscritta dai soggetti aggregati, redatta secondo il fac-simile di cui all’allegato D.13.e;
    – Mappatura e descrizione: delle aree, infrastrutture e spazi disponibili per la ZIS fisica;
    – dei servizi e piattaforme digitali attivabili per la ZIS virtuale;
    – delle infrastrutture laboratoriali necessarie, con analisi comparativa regionale, nazionale ed europea (gap analysis);

  • Descrizione della vocazione settoriale produttiva della ZIS che rappresenta il settore di specializzazione della ZIS con dati economici e occupazionali che ne consentano il dimensionamento (es. numero di imprese, addetti, valore della produzione, export, trend tecnologici e competitivi);

  • Proposta di modello di governance con indicazione del soggetto capofila responsabile dell’implementazione e animazione della ZIS nel tempo;

  • Modello di revenue preliminare, come da fac simile Allegato D.13.c al presente Avviso;

  • Valorizzazione di spazi, servizi, affitti, investimenti infrastrutturali attivati o attivabili;

  • Elenco e descrizione dei servizi alle imprese, membership, project financing, reti digitali;

  • Piano di attività preliminari su 5 anni e strategia di sviluppo 2030 – 2050;

  • Individuazione di almeno un soggetto trainante (leader) e dei soggetti a potenziale crescita (follower) nella filiera. L’individuazione di un soggetto trainante (leader) e di soggetti follower ha la finalità di rappresentare concretamente le dinamiche di filiera del settore di specializzazione e di dimostrare la capacità della ZIS di attivare processi di crescita, trasferimento di competenze e spillover tecnologico tra imprese mature e imprese in fase di sviluppo;

  • Analisi di compatibilità e integrazione con distretti, Digital Innovation Hub (DIH), cluster e reti industriali e tecnologiche già attive in Lombardia; è valutata positivamente la partecipazione dei Cluster Tecnologici Lombardi e dei DIH, quali soggetti in grado di contribuire al coordinamento dell’ecosistema, al trasferimento tecnologico e all’integrazione con la Strategia di Specializzazione Intelligente regionale;

  • Indicazione di strumenti, programmi e risorse pubbliche / private già attivati o programmati;

  • Cronoprogramma per la fase di avvio, consolidamento e sviluppo della ZIS.

Durata dei Progetti

I Progetti ammessi ad Agevolazione devono essere realizzati e rendicontati secondo le modalità di cui al bando entro 36 (trentasei) mesi dalla data di approvazione del provvedimento di concessione, pena la decadenza dell’Agevolazione concessa.

È fatta salva la possibilità di richiedere proroghe, fino a 6 (sei) mesi aggiuntivi complessivi, secondo le modalità previste all’art. D.5.

Spese ammissibili e soglie minime e massime di ammissibilità

Sono ammissibili le spese sostenute dal soggetto capofila nella Fase 1 e dai soggetti del partenariato nella Fase 2 (di seguito Soggetti beneficiari), ritenute pertinenti al Progetto nel rispetto della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato, richiamata al precedente art. B.1.c.

Sono considerate ammissibili, al netto di IVA, le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda di partecipazione (e per la fase 1 successivamente all’approvazione della Deliberazione), purché funzionali e coerenti con il progetto della ZIS come dettagliate di seguito per le fasi 1 e 2.

FASE 1 – Preselezione e supporto alla progettazione
Spese finalizzate alla presentazione della domanda di partecipazione della Fase 1 e alla redazione del dossier di candidatura per la Fase 2:
− Studi e analisi preliminari, incluse attività di progettazione e animazione;
− Censimento e messa in rete dei laboratori presenti sul territorio;
− Analisi competitiva dei laboratori e delle infrastrutture di prova, riferita al settore di specializzazione della ZIS;
− Analisi dell’offerta formativa regionale rispetto ai fabbisogni formativi specifici della ZIS (gap formazione – lavoro);
− Organizzazione e realizzazione di un evento di matchmaking tra gli attori della ZIS per coinvolgere le imprese e far conoscere i servizi.

FASE 2 – Attuazione della ZIS
Spese orientate all’avvio operativo, sviluppo e consolidamento della ZIS:

a) Innovazione, ricerca e digitalizzazione
− Interventi di trasferimento tecnologico, innovazione e digitalizzazione;
− Servizi alle imprese e startup: incubazione, accelerazione, corporate innovation;
− Materiali, attrezzature e strumentazione per prototipi e dimostratori (ammortamenti o canoni);
− Costi per test di laboratorio, validazione, certificazioni funzionali e prove presso l’utilizzatore finale (pilota, pre – serie);
− Software e componenti digitali, incluse soluzioni per la messa in rete di servizi e laboratori (componente obbligatoria della ZIS);
− Attività di sperimentazione e validazione in ambienti reali o Living Lab.

b) Infrastrutture e spazi condivisi
− Allestimento e riqualificazione di spazi per startup innovative, coworking, fablab, laboratori condivisi;
− Investimenti in nuovi laboratori e infrastrutture di prova, ove identificati come mancanti o critici nella fase 1;
− Riqualificazione di immobili pubblici, a condizione che:
– siano messi a disposizione sin dall’avvio delle attività;
– siano vincolati per almeno 10 anni alla funzione ZIS.

c) Formazione e competenze specialistiche
− Progettazione e attivazione di percorsi formativi innovativi e specialistici, coerenti con il settore di specializzazione della ZIS e rispondenti ai gap formativi evidenziati nella Fase 1;

d) Supporto alla proprietà intellettuale e consulenze specialistiche
− Costi per ottenimento, convalida e protezione della proprietà intellettuale attraverso brevetti e altri asset immateriali;
− Servizi di consulenza e supporto all’innovazione erogati da TTO e organismi di ricerca;
− Consulenze specialistiche (IPR, normativo, design industriale, UX, usability per tecnologie digitali);
− Costi per licenze in entrata e acquisizione di know-how.

e) Networking, branding e gestione
− Attività di networking, internazionalizzazione e promozione della ZIS;
− Costi di comunicazione e branding (ogni ZIS dovrà assicurare l’utilizzo dell’identità visiva della ZIS sviluppata da Regione Lombardia);
− Costi del Manager ZIS per un massimo di 36 mesi e nel limite di 50.000 euro di contributo per anno, esclusivamente per l’avvio delle ZIS e solo se non già presente alla data di candidatura.

Valgono, inoltre, i seguenti criteri:

a) le spese per investimenti pubblici, finanziati con il capitolo 14.01.203.017581, sono investimenti ai sensi della L. 350/2003, art. 3, comma 18 e, pertanto, devono garantire l’incremento del valore del patrimonio pubblico della Pubblica Amministrazione beneficiaria;

b) a seconda della natura, le spese, per essere ammissibili, devono essere riconducibili alle sedi oggetto degli investimenti dell’hub e degli spoke della ZIS in Lombardia;

c) le spese, per essere ammissibili, devono essere effettivamente sostenute (fatturate e interamente quietanzate) nel periodo di ammissibilità della spesa ossia: a partire dal giorno successivo alla data di invio informatico al protocollo della domanda di partecipazione per le spese della Fase 2 e dal giorno successivo all’approvazione della DGR istitutiva della misura per la Fase 1, ed entro il Termine di realizzazione del Progetto, di cui al precedente art. B.2.b; non saranno ammessi pagamenti di acconti prima del periodo di ammissibilità della spesa (qualora ci fossero acconti prima per i contributi in GBER si procede al taglio dell’intera spesa in verifica della rendicontazione);

d) in applicazione dell’art. 5 del D.L. 13/2023 le fatture relative all’acquisizione dei beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive, devono contenere il Codice unico di progetto (CUP). Tale obbligo non si applica alle fatture emesse da soggetti che non siano stabiliti nel territorio dello Stato, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nonché alle fatture emesse prima della corretta attribuzione del codice unico di progetto (CUP), nel rispetto della disciplina in materia di aiuti di Stato;

e) le spese per attrezzature, laboratori, spazi condivisi, infrastrutture di prova possono includere le spese per il montaggio, trasporto, manodopera, opere murarie e impiantistiche strettamente funzionali, collegate e ove possibile inserite nella stessa fattura dei beni cui si riferiscono; qualora il montaggio richieda specifiche competenze potrà essere presentata anche una fattura separata purché faccia espresso riferimento al bene a cui si riferisce;

f) sono ammissibili i costi del personale dipendente dei soggetti beneficiari direttamente impegnato nelle attività di avvio, gestione e funzionamento dei laboratori, degli spazi e delle infrastrutture della ZIS, nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dagli articoli 26, 26-bis e 27 del Regolamento (UE) n. 651/2014, purché:
− imputati proporzionalmente al tempo effettivamente dedicato al progetto;
− adeguatamente documentati mediante sistemi di tracciabilità delle ore (es. timesheet);
− coerenti con il piano finanziario approvato in esito alla Fase 2.

Non sono ammissibili le seguenti tipologie di spese:

a) le spese per l’acquisto di rami di azienda;

b) le spese per autoveicoli, veicoli in generale e tutti i veicoli targati;

c) le spese per l’acquisto di beni usati, intendendo per beni tutte le tipologie di spesa di cui alla lettera a) del comma 2 del presente articolo;

d) le spese effettuate e/o fatturate al Soggetto beneficiario, da società con rapporti di controllo o collegamento così definito ai sensi dell’articolo 2359 del c.c. o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza o ancora altri elementi di collegamento tra le parti contraenti (ad esempio per motivi di affinità o parentela entro il grado stabilito dall’art. 77 del Codice Civile) o le spese che siano effettuate e/o fatturate al Soggetto Beneficiario da soci (persone fisiche o giuridiche) e/o amministratori e/o personale dipendente del Soggetto beneficiario stesso. In sede di rendicontazione delle spese l’Impresa beneficiaria presenterà una dichiarazione in tal senso ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, la cui veridicità sarà oggetto di controlli di cui all’articolo D.4;

e) le spese in auto-fatturazione e lavori in economia, ad eccezione dei costi del personale interno rendicontati secondo criteri oggettivi, tracciabili e verificabili;

f) le spese relative ad atti notarili, registrazioni, imposte e tasse;

g) ulteriori spese non riconducibili all’elenco delle spese ammissibili. Non sono ammissibili le fatture di importo imponibile complessivo inferiore a euro 500,00 (cinquecento), siano esse fatture di acconto e/o di saldo.

Presentazione delle Domande

La Domanda di partecipazione all’Avviso può essere presentata dal soggetto capofila esclusivamente online a partire dalle ore 10:30 del 3 marzo 2026.

Bando a sportello – La finestra di apertura per la presentazione delle domande di partecipazione rimarrà aperta sino ad esaurimento della dotazione finanziaria di cui al precedente art. A.5.

Per contatti

MT CONSULTING Sas di Dott.sa Miriam Tirinzoni

Ufficio Direzionale  Via Vincenzo Monti n. 47 Milano
Sede Via Forestale n. 32 – 23017 Morbegno (SO)
Tel: +39 0342-615355
Tel: +390342-671779

segreteria@mt-consulting.it
direzione@mt-consulting.it

Condividi su