74. Voucher Cloud e Cybersecurity 2026
Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)
Scopo del bando: sostenere PMI e lavoratori autonomi nell’acquisto di servizi di Cloud Computing e Cybersecurity, con l’obiettivo di favorire trasformazione digitale e sicurezza informatica nelle imprese italiane.
Soggetti beneficiari
Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) con sede legale o operativa in Italia
Liberi professionisti/autonomi con Partita IVA attiva in Italia
Tipologia di agevolazione
Contributo pari al 50% delle spese ammissibili per servizi cloud e cybersecurity
Importo massimo: fino a €20.000 per beneficiario
Spesa minima ammissibile: €4.000
Cosa finanzia
Sono ammissibili le spese per:
Servizi di Cloud Computing (infrastrutturali e applicativi, ad es. storage, backup, ERP, CRM)
Soluzioni di cybersecurity (software e servizi di protezione, monitoraggio, gestione delle vulnerabilità ecc.)
Servizi di configurazione, assistenza e monitoraggio dei sistemi acquisiti
Spese ammissibili
Sono ammissibili a contributo le seguenti tipologie di spesa:
soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;
servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);
servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, ivi inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. I servizi di cui alla presente lettera sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati dal presente comma, in quanto intesi come servizi accessori funzionali a promuovere le finalità di transizione digitale e sviluppo di soluzioni tecnologiche individuate dal decreto 18 luglio 2025.
Requisiti e condizioni
I servizi devono essere nuovi o migliorativi rispetto a quelli già in uso
Devono essere forniti da fornitori accreditati dal Ministero (elenco MIMIT) L’elenco dei soggetti abilitati è stato definito con il Decreto direttoriale 29 luglio 2026. I fornitori possono essere soggetti con servizi qualificati ACN almeno di livello QC1 oppure, nei casi previsti, soggetti in possesso delle specifiche certificazioni richieste dal Ministero
Tempistiche principali
Sono previste due fasi:
Precompilazione: dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026.
Presentazione della domanda: dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
La procedura sarà telematica e lo sportello sarà gestito da Invitalia per conto del MIMIT.
Di conseguenza, per le imprese interessate è opportuno organizzarsi il prima possibile entro il 10 ottobre 2026, prendendo contatti con noi.
MT CONSULTING Sas di Dott.sa Miriam Tirinzoni
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