Sviluppo edilizia sostenibile ed innovativa in Lombardia

22 – Sviluppo edilizia sostenibile ed innovativa in Lombardia – edil-sos Lombardia

Published On: 21 Maggio 2026Tags: , ,

(Regime di aiuto n. SA.121599)

Ente promotore

Regione Lombardia
con gestione affidata a Unioncamere Lombardia

Finalità del bando

Il bando Edilizia Sostenibile è una misura di Regione Lombardia attivata nell’ambito dell’Azione 2.6.1 “Sostegno all’adozione di modelli di produzione sostenibile”, Obiettivo specifico 2.6. “Promuovere la transizione verso un’economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse (FESR)” dell’Asse 2 “Un’Europa più verde, a basse emissioni di carbonio e in transizione verso la decarbonizzazione e la resilienza”, del Programma Regionale FESR 2021-2027 di Regione Lombardia. L’obiettivo specifico del Programma Regionale Sviluppo Sostenibile individuato è il 4.1.8. “Incentivare la circolarità e la sostenibilità dei processi produttivi”.

La misura promuove azioni di economia circolare, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto, per sostenere la transizione delle MPMI lombarde attive nella filiera dell’edilizia verso lo sviluppo di processi produttivi ispirati a principi di circolarità e sostenibilità. La misura intende sviluppare un modello d’impresa orientata all’ innovazione e alla sostenibilità, per consentire un utilizzo razionale delle risorse ed una maggiore efficienza economica e sicurezza dei processi produttivi, riducendo l’impatto ambientale dell’edilizia, attraverso il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione di materiali ed energia. L’obiettivo è di creare un sistema edilizio più efficiente, riducendo gli sprechi e allungando la vita utile e favorendo la rigenerazione dei materiali.

Beneficiari

Possono presentare domanda di partecipazione alla misura Micro, piccole e medie imprese lombarde come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014 del 17 giugno 2014 e s.m.i. appartenenti a tutte le filiere connesse all’edilizia e ai settori complementari, tra cui, a titolo puramente esemplificativo, costruzioni ecosostenibili, restauro ecologico, tecnologie e energie rinnovabili blu e verdi, inclusi ambiti e settori emergenti correlati, in particolare a titolo esemplificativo, imprese di costruzione (opere strutturali, finitura e impiantistica) e produttori/fornitori di materiali e sistemi per l’edilizia che presentino progetti in forma singola o aggregata e che presentino tutti i seguenti requisiti:

  • siano regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese (come risultante da visura camerale);

  • svolgano un’attività primaria o secondaria riconducibile ad uno dei codici Ateco afferenti alla filiera dell’edilizia;

  • avere sede operativa attiva in Lombardia o l’impegno a costituirne una entro l’erogazione del contributo, indicata come localizzazione dell’intervento;

  • siano in regola con gli obblighi contributivi come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), ove applicabile;

  • siano in regola con la normativa antimafia e presentino le dichiarazioni necessarie per permettere alla Pubblica Amministrazione di effettuare le verifiche attraverso la Banca dati nazionale Antimafia (BDNA) unica del Ministero dell’Interno di cui agli artt. 96 e ss. del d.lgs. n. 159/2011, per la concessione di contributi superiori ai 150.000 euro;

  • abbiano legali rappresentanti o amministratori per i quali non sussistono condanne, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, o sanzioni interdittive, ai sensi dell’art.9 Decreto legislativo n. 184 del 27 novembre 2025 per i reati che costituiscono motivi di esclusione di un operatore economico a una procedura di appalto;

  • siano in regola con le disposizioni dell’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213, nel rispetto di quanto disciplinato dal Decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39 (polizze catastrofali) e s.m.i., ove applicabile;

  • non siano incorse in una sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231, o di altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti di efficientamento ed economia circolare aventi ad oggetto attività produttive presenti in Lombardia finalizzati all’ ottimizzazione e all’ammodernamento:

b. dei processi produttivi;
c. della capacità produttiva;
d. dei modelli organizzativi e di business;
e. delle linee di prodotto e di servizio;
f. dei software e hardware gestionali

Spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente le seguenti tipologie di spesa, sostenute e rendicontate entro 24 mesi dalla data di presentazione della domanda di contributo, purché collegate allo specifico progetto di investimento oggetto di contributo:

A) Macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico);

B) Componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni;

C) Filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti;

D) Consulenza (servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, diagnosi energetiche, carbon footprint e water footprint, environmental footprint, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizio – e.g. LCA, studi per la sostituzione dei materiali attualmente utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione di strategie commerciali, marketing e comunicazione, assistenza per acquisizione di certificazioni, formazione dedicata all’acquisizione di competenze richieste dal progetto sia in fase di implementazione che di attuazione, ecc.) in misura non superiore al 25% delle spese ammesse a contributo di cui alle lettere a), b), c) e), f), g), h), i);

E) Investimenti in attrezzature tecnologiche funzionali all’ ammodernamento (upgrade sostenibile) delle linee produttive e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;

F) Costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (es. ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD ecc.);

G) Servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto: attività e strumenti tecnici utili a progettare, sviluppare e mettere a punto la soluzione (software, hardware o prodotto) affinché sia integrabile, testata e operativa per gli obiettivi del progetto, anche mediante interventi di integrazione e collaudo;

H) Materiali e forniture strumentali alla realizzazione del progetto (inclusi prototipi);

I) Spese per la tutela della proprietà industriale;

J) Quota parte delle spese generali (costi indiretti) riconosciute forfettariamente nella misura 7% della somma delle voci di spesa da a) ad i).

Agevolazione

L’agevolazione viene concessa sotto forma di sovvenzione a fondo perduto per un ammontare pari al:

– 50% delle spese ammissibili in regime de minimis nel caso in cui il beneficiario presenti domanda in forma singola, fermi restando i limiti fissati dal Regolamento (UE) 2023/2831 per tali aiuti;

– 60% delle spese ammissibili in regime de minimis nel caso in cui il beneficiario presenti domanda in forma aggregata, fermi restando i limiti fissati dal Regolamento (UE) 2023/2831 per tali aiuti;

– 10% delle spese ammissibili per le medie imprese e 20% delle spese ammissibili per le piccole imprese nel caso in cui il beneficiario scelga di avvalersi del regime di aiuto di Stato previsto dall’articolo 17 del Regolamento (UE) 651/2014 “GBER”.

2. Indipendentemente dal regime di aiuto di Stato prescelto, l’agevolazione è concessa per progetti presentati, in forma singola o in aggregazione, con un investimento pari ad almeno euro 35.000 sull’intero progetto e in caso di progetto in aggregazione ciascun partner beneficiario di contributo pubblico si impegna a contribuire all’investimento previsto con un importo minimo di 5.000 euro.
3. Il contributo massimo non può essere superiore ad euro 200.000 per i progetti presentati da imprese singole e 250.000 per i progetti presentati da imprese in aggregazione.

Obblighi dei soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari, a pena di decadenza del contributo, sono altresì obbligati a:

1)  assicurare che le attività previste dal progetto e la rendicontazione sul portale Bandi e Servizi vengano realizzate entro e non oltre 24 mesi decorrenti dalla data della domanda di partecipazione;

2) rimanere attive per tutta la durata del progetto, alle attività di rendicontazione e per tre anni successivi all’erogazione del saldo al beneficiario ai sensi dell’articolo 65 del Regolamento (UE) n. 2021/1060, pena decadenza, in modo totale o parziale in modo proporzionale al tempo di mancato rispetto;

3) accettare il contributo nei termini indicati all’art. C.4.a “Adempimenti post-concessione”;

4) assicurare che le attività siano realizzate in conformità al progetto presentato in fase di domanda di partecipazione;

5) rispettare il principio di stabilità delle operazioni, ai sensi dell’articolo 65 del Regolamento (UE) n. 2021/1060 e s.m.i.: nel caso di investimenti produttivi, condizione vincolante è il mantenimento della loro destinazione d’uso nei 3 anni successivi all’erogazione del saldo e segnatamente per ciascuna MPMI è fatto divieto di:

a) cessazione o trasferimento di un’attività produttiva al di fuori della regione di livello NUTS 2 in cui ha ricevuto sostegno;
b) modifica sostanziale che alteri la natura, gli obiettivi o le condizioni di attuazione dell’operazione, con il risultato di comprometterne gli obiettivi originari;

6) non alienare, cedere o distrarre i beni oggetto di investimento prima del decorso di tre anni dalla data di completamento dell’investimento, ai sensi dell’art. 17 comma 1 Dlgs 184/2025;

7) segnalare al responsabile del procedimento per la fase di concessione, prima di qualsiasi richiesta di erogazione dell’agevolazione, eventuali variazioni societarie o quant’altro riferito a variazioni inerenti al proprio status;

8) fatte salve le norme in materia di aiuti di Stato e i tempi di conservazione documentale richiesti dalla normativa nazionale vigente, conservare, per un periodo di almeno 10 (dieci) anni, a decorrere dalla data di pagamento del saldo/unica soluzione al beneficiario, la documentazione originale di spesa e di progetto, ivi compresa – ove pertinente – la documentazione attestante il rispetto del principio DNSH, così come previsto dal par. C.4.b.2 punto 2 lett. d);

9) collaborare ed accettare i controlli che Regione Lombardia e gli altri soggetti preposti potranno svolgere in relazione alla realizzazione del progetto.
10) rispettare le regole di cumulo e di divieto di doppio finanziamento previste dal presente bando al paragrafo B.1.c punto 8.

Presentazione delle domande

1. La domanda di partecipazione al bando può essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi e Servizi all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it a partire

dalle ore 12:00 del 05 maggio 2026 ed entro le ore 16:00 del 30 settembre 2026.

La procedura di assegnazione delle risorse è effettuato sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Allegato codici ATECO attività primaria afferenti all’edilizia

In Italia la filiera primaria dell’edilizia non corrisponde a un singolo codice ATECO, ma a un insieme di attività a monte della costruzione vera e propria (materie prime, semilavorati, materiali da costruzione e attività base).

Estrazione materie prime (upstream)

Attività estrattive necessarie per cemento, inerti, pietre, metalli:

  • 08.11 – Estrazione di pietre ornamentali e da costruzione, calcare, gesso
  • 08.12 – Estrazione di ghiaia, sabbia e argilla
  • 07.10 – 07.29 – Estrazione di minerali metalliferi (ferro, rame, ecc.)
  • 09.90 – Attività di supporto all’estrazione

Materiali da costruzione (industria dei materiali)

Cuore della filiera primaria edilizia:

  • 23.51 – Produzione di cemento
  • 23.52 – Produzione di calce e gesso
  • 23.61 – Produzione di prodotti in calcestruzzo per l’edilizia
  • 23.62 – Produzione di gesso per l’edilizia
  • 23.63 – Produzione di calcestruzzo pronto per l’uso
  • 23.64 – Produzione di malte
  • 23.65 – Produzione di fibre e materiali isolanti minerali
  • 23.69 – Produzione di altri prodotti in minerali non metalliferi

Legno e derivati per edilizia

Materiali strutturali e complementari:

  • 16.10 – Taglio e piallatura del legno
  • 16.21 – Produzione di fogli da impiallacciatura e pannelli
  • 16.23 – Produzione di altri prodotti in legno per edilizia (serramenti, strutture)

Metalli e componenti edilizi

Componentistica strutturale e impiantistica:

  • 24.10 – Produzione di ferro, acciaio e ferroleghe
  • 24.20 – Tubi, condotti e profilati in acciaio
  • 25.11 – Strutture metalliche e parti di strutture
  • 25.12 – Porte e finestre in metallo

Costruzioni (fase finale della filiera)

La parte “edilizia” in senso stretto:

  • 41.20 – Costruzione di edifici residenziali e non residenziali
  • 41.10 – Sviluppo di progetti immobiliari
  • 42.11 – Costruzione di strade e autostrade
  • 42.21 – Costruzione di opere di pubblica utilità per fluidi
  • 42.99 – Altre opere di ingegneria civile
  • 43.11 – 43.99 – Lavori di costruzione specializzati (impianti, demolizioni, finiture)

Per contatti

MT CONSULTING Sas di Dott.sa Miriam Tirinzoni

Ufficio Direzionale  Via Vincenzo Monti n. 47 Milano
Sede Via Forestale n. 32 – 23017 Morbegno (SO)
Tel: +39 0342-615355
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